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2022 Altro Approfondimento fiscale In Evidenza News scadenze

Rottamazione Ter/Saldo e stralcio – la rate 2021 entro l’8 agosto 2022

La legge di conversione del “Decreto Sostegni-ter” (Legge n. 25/2022) ha previsto la riammissione ai benefici della “Definizione agevolata” per i contribuenti decaduti a causa del mancato, tardivo o insufficiente pagamento, entro il 9 dicembre 2021 (14 dicembre considerando i 5 giorni di tolleranza, termine definito dal Decreto Fiscale” n. 146/2021), delle rate in scadenza negli anni 2020 e 2021.

 

Il 31 luglio 2022 pertanto è il termine “ultimo” per versare le rate che erano in scadenza nel 2021, tuttavia, considerando la possibilità di effettuare il pagamento avvalendosi anche dei 5 giorni di tolleranza aggiuntivi concessi dalla legge (articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018), saranno considerati validi i pagamenti effettuati entro l’8 agosto 2022.

 

Le rate scadute nel 2021 potranno così essere versate, in unica soluzione entro l’8 agosto 2022 (considerando i 5 giorni di tolleranza) per le rate del 2021 di “Rottamazione-ter”, “Saldo e stralcio” e “Rottamazione UE”, in particolare, entro tale termine:

  • per mantenere i benefici del “Saldo e stralcio”, dovranno essere versate le rate in scadenza il 31 marzo e il 31 luglio 2021; 
  • per mantenere i benefici della “Rottamazione-ter”, dovranno essere versate le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2021. 

 

Lo stesso provvedimento ha inoltre fissato un nuovo termine per considerare tempestivo il versamento anche delle rate in scadenza nell’anno 2022. 

 

 

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2022 Approfondimento fiscale detrazioni Fiscalità In Evidenza News

Bonus per attività fisica adattata

 

E’ stato pubblicato il 16 giugno 2022 in Gazzetta Ufficiale  n. 139 il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze  del 5 maggio 2022,  che definisce le modalità di attuazione del credito di imposta per le spese per attività fisica adattata (A.F.A.)   introdotto dalla legge di bilancio 2022.

 

Ricordiamo che l’attività fisica adattata consiste in programmi di esercizio fisico, non sanitari, utili per  il benessere  fisico, la qualità della vita e la socializzazione, pensati specificamente per aiutare pazienti  in difficolta per “patologie croniche  clinicamente controllate o disabilità fisiche“, di tutte le età. Vi rientrano patologie limitanti della mobilità, come ad esempio artrosi e osteoporosi, o disturbi neuromotori, ad esempio in conseguenza di ictus.

 

Tali programmi devono essere eseguiti sotto la supervisione di un professionista dotato di specifiche competenze, anche in luoghi e in strutture di natura non sanitaria come palestre o piscine.

 

Il credito d’imposta:

  • spetta alle persone fisiche che, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, sostengono spese documentate per lo svolgimento di attività fisica adattata i cui all’articolo 2, comma 1, lettera e), D.Lgs. n. 36/2021;
  • è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale sono state sostenute le spese agevolabili, in diminuzione delle imposte dovute; l’eventuale ammontare del credito d’imposta non utilizzato potrà essere fruito nei periodi di imposta successivi;
  • non è cumulabile con altre agevolazioni di natura fiscale aventi ad oggetto le medesime spese.

 

La percentuale del credito di imposta sarà definita dall’Agenzia , sulla base del rapporto tra l’ammontare delle  risorse  stanziate  e  l’ammontare  complessivo delle   spese agevolabili indicate nelle istanze.

 

Per le modalità e  i termini di presentazione  si attende la pubblicazione di un provvedimento dell’ Agenzia delle Entrate , da emanarsi entro  90 giorni  quindi entro il 15 settembre 2022.

 

 

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2022 Approfondimento fiscale Fiscalità Imu In Evidenza News

IMU 2022 – novità esenzione prima casa

Dal 2022, se i componenti del nucleo familiare hanno stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale e le relative pertinenze (esenzione o applicazione dell’aliquota ridotta) valgono per uno solo di essi, a scelta degli stessi componenti del nucleo familiare.

La regola, introdotta dall’art. 5 decies del decreto-legge del 21/10/2021 n. 146, vale sia se gli immobili sono situati nel medesimo territorio comunale, sia se gli immobili si trovano in comuni diversi.

 

 

Per beneficiare dell’agevolazione è necessario presentare la Dichiarazione IMU conla quale si dovrà specificare quale sarà l’immobile da intendersi quale abitazione principale, barrando il campo “Esenzione” e riportando nelle “Annotazioni” la seguente motivazione: “Abitazione principale scelta dal nucleo familiare ex articolo 1, comma 741, lettera b), della legge n. 160 del 2019“.

La dichiarazione per l’anno fiscale 2022 dovrà essere presentata entro il 30/06/2023.

 

 

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2022 Altro Approfondimento fiscale bonus Fiscalità In Evidenza News

Bonus acqua potabile 2022

E’ disponibile anche per il 2022 il bonus acqua potabile che permette di ottenere un beneficio fiscale per le spese sostenute per la razionalizzazione del consumo dell’acqua potabile.

Si tratta, nello specifico, di un credito  d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di:

  • filtraggio;
  • mineralizzazione;
  • raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.

 

Il bonus spetta alle persone fisiche, soggetti esercenti in arti, professioni o  attività d’impresa agli enti non commerciali, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti e gli enti del terzo settore.

 

L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a

  • 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche;
  • 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

 

Le informazioni sugli interventi devono essere trasmesse in via telematica all’Enea tra il 1° ed il 28° febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi.

Pertanto per le spese sostenute nel 2022 la domanda va inviata dal 1° al 28 febbraio 2023.

 

 

 

 

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2022 Approfondimento fiscale bonus Fiscalità In Evidenza News scadenze

Comunicazione cessione bonus edilizi – possibili le correzioni dal 9 al 13 maggio

L’Agenzia delle entrate, con risoluzione n 21 del 5 maggio 2022, ha disposto una proroga delle comunicazioni di cessione dei bonus edilizi.

 

Pertanto le comunicazioni delle opzioni per i bonus edilizi (sconto in fattura e cessione del credito) relative alle spese del 2021 e alle rate residue delle spese 2020, se scartate o contenenti errori, potranno essere inviate nuovamente o corrette dal 9 al 13 maggio 2022.

 

Più precisamente dal 9 al 13 maggio 2022 sarà possibile:

  • inviare comunicazioni sostitutive e annullamenti di comunicazioni trasmesse e accolte dal 1° al 29 aprile 2022, per le rate residue delle spese del 2020 (4 o 9 rate, in base al tipo di intervento) e le spese del 2021;
  • ritrasmettere comunicazioni scartate dal 25 al 29 aprile 2022, per le rate residue delle spese del 2020 (4 o 9 rate) e le spese del 2021, a parità di codice fiscale del beneficiario (condominio o beneficiario dell’intervento sulla singola unità immobiliare) e anno della spesa.

 

I crediti emergenti dalle comunicazioni relative alle rate residue delle spese del 2020 (4 o 9 rate) e alle spese del 2021, correttamente ricevute dal 1° al 29 aprile 2022 e dal 9 al 13 maggio 2022 (per quest’ultimo periodo, solo se trattasi di comunicazioni sostitutive o ritrasmissione di modelli scartati), saranno caricati entro il 17 maggio 2022 sulla Piattaforma accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, a beneficio dei fornitori e dei primi cessionari, applicando le disposizioni vigenti per le comunicazioni ricevute nel mese di aprile 2022.

 

Ricordiamo che il termine ultimo per l’invio della comunicazione in argomento era fissato al 7 aprile 2022, data poi prorogata al 29 aprile 2022.

 

 

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2022 730 Approfondimento fiscale bonus Fiscalità In Evidenza News

Bonus edilizi – obbligo adozione CCNL nei cantieri

L’art 28-quater, comma 1, del DL 4/2022 (Decreto Sostegni ter), dispone l’obbligo di applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro nei cantieri temporanei e mobili dove si svolgono lavori finalizzati alla fruizione di bonus fiscali edilizi quali il Superbonus al 110% ed i bonus casa ordinari.

L’obbligo si applicherà a decorrere dal 27 maggio 2022 e riguarderà i lavori avviati successivamente a tale data, edili o di ingegneria civile, individuati dall’allegato X del decreto legislativo n. 81/2008 di importo superiore a 70.000 euro.

 

Le agevolazioni fiscali pertanto saranno riconosciute solo se nell’atto di affidamento dei lavori è indicato che i lavori sono eseguiti da imprese che applicanoi contratti collettivi del settore edile, nazionale e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ai sensi dell’articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 8”.

 

Il CCNL indicato nel contratto di appalto deve essere riportato nelle fatture emesse in relazione all’esecuzione dei lavori ed il soggetto che appone il Visto di conformità  dovrà verificare che il contratto collettivo applicato sia indicato nell’atto di affidamento dei lavori e riportato nelle fatture emesse in relazione all’esecuzione dei lavori.

 

Rientrano nell’ambito applicativo i lavori per:

 

  • Super-Ecobonus e Super-Sismabonus (110%);
  • Bonus ristrutturazioni;
  • Ecobonus ordinario (risparmio energetico);
  • Sismabonus ordinario;
  • Bonus facciate;
  • Nuovo bonus 2022 barriere architettoniche;
  • Bonus mobili;
  • Bonus “Aree verdi”;
  • Credito d’imposta per adeguamento degli ambienti di lavoro.

 

L’Agenzia delle entrate, per la verifica dell’indicazione del contratto collettivo applicato negli atti di affidamento dei lavori e nelle fatture, può avvalersi dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’INPS e delle Casse edili.

 

 

 

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2022 Altro Approfondimento fiscale Fiscalità In Evidenza News

CARTELLE DI PAGAMENTO – Cos’è cambiato dal 1° aprile

CARTELLE DI PAGAMENTO – Cos’è cambiato dal 1° aprile

 

 

Dal 1° aprile 2022 non sono più in vigore le misure agevolative delle dilazioni concesse per effettuare il versamento delle somme dovute in base alle cartelle di pagamento.

 

Ricordiamo che l’art. 2 del d.l. 21.10.2021, n. 146 aveva fissato a 180 giorni dalla data della notifica fatta dall’agente della riscossione dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021, il termine per l’adempimento dell’obbligo risultante dalle cartelle di pagamento.

 

Tale disposizione è stata integrata successivamente con l’art. 1, comma 913, della l. 30.12.2021, n. 234, che ha esteso il termine per l’adempimento in 180 giorni anche per le cartelle di pagamento notificate dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022.

 

Dal 1° aprile 2022  ritorna pertanto il termine ordinario per l’adempimento di 60 giorni dalla data della notifica della cartella di pagamento fissato dall’art. 25, 2° comma, del d.p.r. 29,9.1973, n. 602. Ricordiamo, inoltre, anche gli effetti correlati a tale norma:

 

  • gli interessi di mora si applicano nella misura del 2,68% (fissata dal Provvedimento 23.5.2019) sulle somme iscritte a ruolo, con esclusione delle sanzioni e degli interessi, a decorrere dalla data della notifica della cartella di pagamento (e non dallo spirare del termine concesso per osservare l’adempimento (art. 30 del d.p.r. citato);
  • l’agente della riscossione procede ad espropriazione forzata quando è inutilmente decorso il termine di 60 giorni decorrente dalla data di notificazione delle cartelle di pagamento (art. 60 del d.p.r. citato).

 

 

 

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2022 Approfondimento fiscale bonus detrazioni Fiscalità In Evidenza News

Proroga comunicazione cessione credito/sconto in fattura

Decreto sostegni-ter – proroga comunicazione cessione credito/sconto in fattura

 

Il DL Sostegni ter, la cui conversione in Legge è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2022, ha prorogato  al 29 aprile il termine entro il quale i contribuenti possono esercitare le opzioni per la cessione del credito e lo sconto in fattura relativamente al superbonus e ai bonus casa ordinari.

 

La scadenza passa quindi dal 7 aprile (termine già prorogato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, rispetto alla scadenza ordinaria del 16 marzo), al 29 aprile 2022.

 

La proroga riguarda le comunicazioni relative alle spese sostenute nel 2021 e le rate residue delle detrazioni per le spese sostenute nel 2020 relativamente alla generalità dei bonus casa, così come al superbonus 110 per cento, di cui all’articolo 121 del decreto legge n. 34/2020, il decreto Rilancio.

 

Slitta anche il modello 730 precompilato, contenente i dati relativi alle opzioni del superbonus 110 per cento e dei bonus casa ordinari, pertanto il modello sarà disponibile dal 23 maggio 2022 anziché dal 30 aprile.

 

 

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2022 In Evidenza News

Consulte Nazionali CAF UIL 2022

L’annuale appuntamento della Consulta Nazionale Caf Uil è organizzato per condividere i positivi risultati conseguiti nel 2021 nell’ambito dell’attività di assistenza ai cittadini nei vari servizi offerti e per avviare la campagna fiscale 2022. Saranno coinvolte tutte le strutture territoriali nel rispetto della normativa anti covid in tre incontri.

Gli incontri, distinti per area geografica di appartenenza (Centro, Nord e Sud d’Italia), sono suddivisi in due giornate lavorative ciascuno con il seguente ordine dei lavori:

  • prima giornata: analisi, discussione e condivisione su tematiche politico-organizzative con il coinvolgimento dei presidenti ed amministratori delle società di servizi Caf Uil e dei loro responsabili. La conclusione dei lavori della prima giornata vedrà la partecipazione anche della Confederazione Uil;
  • seconda giornata: svolgimento della formazione rivolta, oltre ai responsabili di ogni società territoriale, anche ai referenti di zona, provinciali e/o territoriali, che seguiranno l’evento in videoconferenza. Ciò consentirà di concludere il ciclo formativo programmato. Saranno sviluppati argomenti attinenti ai vari settori di attività (fiscale, Inps, informatico e privacy).

Riteniamo fondamentale puntare sulla qualità dei servizi erogati così come negli scorsi anni indirizzando i nostri operatori e collaboratori verso una formazione ad elevata specializzazione mediante interventi tenuti dai responsabili nazionali del Caf Uil.

 

consulta nazionale caf uil

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2022 Approfondimento fiscale bonus Fiscalità In Evidenza News

Bonus 100 euro 2022

La legge di Bilancio 2022, ha modificato, tra le altre cose,  i requisiti di spettanza nel 2022 del Bonus Irpef 100 euro, il cosiddetto “Ex Bonus Renzi”.

 

La misura, introdotta a partire dal 1° luglio 2020 e riservata ai contribuenti con un reddito complessivo non eccedente i 28 mila euro, consiste in un credito d’imposta  pari a 1.200 euro netti annui (100 euro medi mensili) riconosciuti generalmente dal sostituto d’imposta in busta paga. Inoltre per i redditi superiori a 28.000 mila ma non eccedenti i 40 mila euro, era prevista una detrazione aggiuntiva, anch’essa oggetto di modifica.

 

La novellata Legge di Bilancio, con effetto dal 1° gennaio 2022, riduce a 15 mila euro il limite di reddito complessivo necessario per ottenere il trattamento integrativo pari a 1.200 euro netti annui.  Viene invece confermato il requisito per cui il trattamento integrativo è riconosciuto solo se l’IRPEF lorda (calcolata rispetto ai redditi da lavoro dipendente ed assimilati) sia di importo superiore alle detrazioni da lavoro dipendente disciplinate dall’articolo 13 comma 1 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).

 

La Manovra 2022 riconosce pertanto il trattamento integrativo “anche se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 28.000 euro” ma la somma delle seguenti detrazioni sia di importo superiore all’IRPEF lorda:

 

  • detrazioni per familiari a carico (coniuge, figli, altri familiari) di cui all’articolo 12 comma 1 del TUIR;
  • detrazioni per redditi da lavoro dipendente ed assimilati di cui all’articolo 13 comma 1 del TUIR;
  • detrazioni per interessi passivi ed oneri accessori pagati a seguito di prestiti o mutui agrari di ogni specie (articolo 15 comma 1 lettera a del TUIR) limitatamente “agli oneri sostenuti in dipendenza di mutui o prestiti contratti fino al 31 dicembre 2021”;
  • detrazioni per interessi passivi ed oneri accessori dovuti in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili, contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale (articolo 15 comma 1 lettera b del TUIR) limitatamente “agli oneri sostenuti in dipendenza di mutui o prestiti contratti fino al 31 dicembre 2021”;
  • detrazioni per interessi passivi ed oneri accessori pagati a seguito di mutui garantiti da ipoteca, contratti per la costruzione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale (articolo 15 comma 1-ter del TUIR) limitatamente “agli oneri sostenuti in dipendenza di mutui o prestiti contratti fino al 31 dicembre 2021”;
  • rate relative alle detrazioni per spese sanitarie (articolo 15 comma 1 lettera c TUIR), per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici (articolo 16-bis TUIR), nonché “di quelle relative alle detrazioni previste da altre disposizioni normative” per spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.

 

Al sussistere di tali condizioni infatti il trattamento integrativo è riconosciuto per un ammontare non superiore a € 1.200, determinato in misura pari alla differenza tra la somma delle detrazioni e l’imposta lorda.

 

Pertanto il trattamento integrativo  spetta soltanto se l’imposta lorda (calcolata applicando al reddito complessivo i vari scaglioni IRPEF anch’essi oggetto di modifica da parte della Manovra) è inferiore alla somma delle detrazioni sopra citate.

 

Anche nel 2022 il bonus sarà percepito da chi riceve la Naspi. Il contributo verrà accreditato mensilmente e l’importo massimo che si potrà ricevere sarà di 100 euro al mese per 12 mensilità.